La Regione Umbria con Determina Dirigenziale n. 10723 del 20/10/2022 ha approvato l’elenco dei manutentori del verde riconosciuti ai sensi dell’art. 12 della L. 154/2016.

>>Vai alla pagina

L’attività di manutenzione del verde pubblico e privato può essere svolta solo da soggetti registrati al RUOP in qualità di titolari di attività vivaistica o da soggetti in possesso di specifici attestati rilasciati dalle Regioni.

Trattandosi di attestati rilasciati individualmente alla persona fisica, sarà cura delle Ditte indicare il proprio Responsabile del verde nelle sedi dovute.

Per ottenere l’attestato è necessario frequentare e superare positivamente l’esame finale di un corso autorizzato dalla Regione Umbria di 180 ore complessive svolto presso le strutture di formazione operative sul territorio.

Sono esentati dall’obbligo di frequentare il corso abilitante i soggetti già in possesso di altri titoli abilitativi, di istruzione universitaria o superiore in materie del verde o assimilabili, o relativi a specifica formazione professionale, o infine a soggetti che abbiano esperienze pregresse.

Nello specifico sono esentati dal corso i soggetti:

  • in possesso di una qualificazione professionale regionale riconducibile alle ADA.1.242.806 Cura e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini e ADA.1.242.805 – Costruzione di aree verdi, parchi e giardini, associate alla qualificazione di Manutentore del verde;
  •  in possesso di laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, ambientali e naturalistiche;
  • in possesso di master post-universitario in temi legati alla gestione del verde e/o del paesaggio;
  • in possesso di diploma di istruzione superiore di durata quinquennale in materia agraria e forestale;
  • iscritti negli ordini e collegi professionali del settore agrario e forestale;
  • in possesso di una qualificazione pubblica di livello minimo 4 EQF, riconducibile alle ADA.1.242.806 Cura e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini e ADA.1.242.805 – Costruzione di aree verdi, parchi e giardini, ovvero nei settori scientifico disciplinari, relativi alle discipline agrarie e forestali;
  • in possesso di qualifica di operatore agricolo e di diploma di tecnico agricolo rilasciati a seguito della frequenza dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (Ie FP);
  • titolari, soci, coadiuvanti, dipendenti di imprese che alla data di entrata in vigore della L. 28 luglio 2016, n. 154 risultavano già iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA con cod. ATECO 81.30.00, anche come codice non primario.

Il Servizio Fitosanitario Regione Umbria (SFR Umbria) gestisce le domande di attestato e pubblica periodicamente:

  • l’elenco del RUOP, con indicazione delle ditte vivaistiche autorizzate all’esercizio dell’attività di manutenzione del verde pubblico e privato;
  • l’elenco dei Manutentore del verde ai sensi della L. 154/2016 esplicitamente autorizzati.

Per ulteriori informazioni

Valter Rondolini 075 5045189                                 

Luca Crotti 075 5045189

fitosanitario@regione.umbria.it

È stato pubblicato l’aggiornamento del (Registro Ufficiale degli Operatori Professionali) del mese di settembre 2022.

Il RUOP è il Registro previsto dall’articolo 65 del Regolamento (UE) 2016/2031, al quale devono registrarsi le seguenti categorie di operatori professionali:

  • Coloro che introducono o spostano nell’Unione piante, prodotti vegetali e altri oggetti per i quali è richiesto un certificato fitosanitario o un passaporto delle piante;
  • Coloro che sono autorizzati a rilasciare passaporti delle piante Tutti coloro che chiedono al Servizio fitosanitario di rilasciare certificati di pre-esportazione, esportazione e riesportazione;
  • Coloro che sono autorizzati ad applicare i marchi ISPM 15È stato pubblicato l’aggiornamento del (Registro Ufficiale degli Operatori Professionali) del mese di giugno 2022.

SCARICA IL PDF QUI.

Il Decreto Ministeriale 333987 del 27/07/2022 concernente i requisiti, le dotazioni e gli adempimenti degli operatori professionali registrati al RUOP ai sensi del Capo VII del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 19, apporta alcune importanti novità per il settore vivaistico.

Chi vuole intraprendere l’attività vivaistica deve registrarsi al RUOP, Registro Ufficiale degli Operatori Professionali, istituito presso ciascuna Regione e gestito dal Servizio Fitosanitario Regionale.

Il SFR pubblica mensilmente nel sito ufficiale della Regione l’elenco degli Operatori Professionali iscritti al RUOP, come previsto dal Reg. 2031/2016 e dal D.Lgs 19/2021.

Il Decreto sopracitato elenca tutte le tipologie di ditte che devono registrarsi al RUOP. Si precisa che le Ditte devono possedere Partita IVA e iscrizione alla CCIAA, nello specifico le tipologie sono:

  1. Vivaismo;
  2. Attività sementiera;
  3. Commercio all’ingrosso;
  4. Lavorazione legname da passaporto;
  5. Produzione di patate da consumo commercializzate all’ingrosso;
  6. Produzione di frutti gen. Citrus;
  7. Esportazione;
  8. Importazione;
  9. Imballaggi ISPM15;
  10. Vendita mediante contratti a distanza;
  11. Attività soggette a misure di emergenza.

Oltre ai vivaisti, devono registrarsi al RUOP le Ditte sementiere, i commercianti all’ingrosso di piante o materiale vivaistico, le ditte che lavorano legno di noce o platano, i produttori di patate con vendita all’ingrosso, i produttori di imballaggi ISPM15, le Ditte che vendono piante con la spedizione a distanza e tutti gli importatori ed esportatori di piante e prodotti agricoli. Restano dunque esclusi i rivenditori di piante che commercializzano esclusivamente al dettaglio e i produttori di patate al dettaglio.

Inoltre le Ditte devono nominare una figura tecnica responsabile della comunicazione con il SFR. Questa figura, che può essere anche esterna all’azienda, deve possedere almeno uno tra i seguenti requisiti: un titolo di studio in ambito agrario o forestale; una comprovata esperienza quinquennale nel settore; la partecipazione ad un corso di formazione in materia.

SCARICA IL PDF QUI

Il 21 e 23 settembre nella metropoli inglese si svolgerà la prima Conferenza internazionale sulla salute delle piante che mira ad affrontare le nuove ed emergenti sfide per garantire la salute delle piante, tenendo ben conto dell’impatto  dei cambiamenti climatici, il significativo aumento del commercio internazionale e la rapida perdita della diversità biologica.

La salute delle piante è un fattore chiave in qualsiasi strategia per raggiungere la sicurezza alimentare, proteggere l'ambiente e la biodiversità e facilitare il commercio sicuro.

Documento redatto a cura del Tavolo tecnico dell’Intesa nazionale per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico nei settori sementiero e ortofrutticolo

Il Tavolo tecnico dell’Intesa nazionale per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico nei settori sementiero e ortofrutticolo ha elaborato un documento sulla

tossicità delle sostanze attive impiegate in agricoltura nei confronti delle api. 

Il contributo delle api all’agricoltura è fondamentale.

Grazie all’impollinazione di fruttiferi e seminativi, infatti, esse sono in grado di accrescere sensibilmente la quantità e la qualità delle produzioni, oltre a svolgere un ruolo insostituibile nella salvaguardia della biodiversità.

Disporre di informazioni sul grado di tossicità e sugli effetti subletali dei fitofarmaci nei confronti di questi insetti, può consentire di adottare strategie meno impattanti per i pronubi e per l’ambiente.

In seguito all’avvio di due procedure di evidenza pubblica, il servizio Fitosanitario regionale sta mettendo in atto il monitoraggio territoriale, in particolare viene prestata attenzione alla coltura della vite, monitorando

la flavescenza dorata e il suo vettore scafoideo e gli organismi di qualità ossia i virus. 

Altro importante canale di monitoraggio sono l'olivo per Xylella fastidiosa e le conifere e i fruttiferi ampiamente diffusi. 

Flavescenza dorata

La flavescenza dorata fa parte di un gruppo di malattie della vite note come giallumi le quali presentano sintomi simili e sono causate da fitoplasmi (microrganismi simili a batteri ma privi di pareti cellulari) geneticamente diversi fra loro, tutti trasmessi da specifici insetti vettori. Un’altra fitopatia appartenente a questo gruppo che può interessare la vite nei nostri ambienti è
quella del legno nero. La flavescenza dorata è una malattia molto pericolosa sia per gli effetti che determina sulle viti sia per la sua velocità di diffusione.

Xylella fastidiosa

È uno dei batteri delle piante più pericoloso al mondo, è inserito tra gli organismi di quarantena (Direttiva 2000/29/CEE e s.m.i.) di cui deve essere vietata l’introduzione e la diffusione nel territorio dell’Unione Europea. Provoca tutta una serie di malattie che determinano un enorme impatto dal punto di vista agri- colo, ambientale e paesaggistico a causa della sua capacità di infettare un gran numero di piante ospiti e della facilità di trasmissione attraverso insetti vettori.